Inaugurati a Serre e Albanella i primi impianti integrati per biometano liquefatto e compost: un modello di economia circolare per la Piana del Sele

Lug 09 2025
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Energia rinnovabile e compost per la sostenibilità agricola: la Piana del Sele protagonista del futuro “rifiuti zero”

Serre, 8 luglio 2025 – La Piana del Sele compie un passo concreto verso la transizione energetica ed ecologica. Inaugurati gli impianti Bioenergy per biometano e compost, realizzati nei Comuni di Serre e Albanella. Un progetto pionieristico nel settore del biometano in Campania, che unisce innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale a beneficio dell’agricoltura e del territorio.

Gli impianti, gestiti da Bioenergy Serre S.r.l. e Bioenergy Albanella S.r.l., rappresentano uno dei primi esempi in Italia di piattaforme a “rifiuti zero”, capaci di trasformare i reflui bufalini e i sottoprodotti agroindustriali in energia rinnovabile (biometano liquefatto) e fertilizzante naturale (compost certificato) per i suoli agricoli.

Il valore dei numeri: biometano e compost per un’agricoltura sostenibile

Un investimento complessivo superiore a 60 milioni di euro, il contributo di oltre 70 aziende agricole locali, una produzione annua di circa 499.000 Sm³/ora di biometano liquefatto per ciascun impianto e 104.000 tonnellate di concime organico: sono questi i numeri che raccontano la forza di un progetto che punta a ridurre i nitrati nei suoli vulnerabili, restituendo fertilità a oltre 3.500 ettari della Piana del Sele.

L’inaugurazione degli impianti Bioenergy: economia circolare in azione

Alla cerimonia, che si è svolta presso l’impianto di Serre, hanno partecipato istituzioni, imprese e cittadini. Renato De Santis, Presidente di Bioenergy Serre e Albanella, ha sottolineato: «Questi impianti rappresentano un traguardo concreto per il territorio: da sottoprodotti zootecnici a biometano e concime, chiudiamo un ciclo che restituisce valore e fertilità alla nostra terra.»

I Sindaci di Serre e Albanella, Antonio Opramolla e Renato Iosca, hanno espresso orgoglio per questo risultato, definendolo «un cammino virtuoso verso l’economia circolare».

Tecnologie innovative al servizio della transizione ecologica

L’ingegnere Luigi Frunzo, Direttore tecnico degli impianti, ha illustrato il ciclo produttivo:

  • raccolta dei reflui bufalini;
  • digestione anaerobica;
  • produzione di biometano liquefatto;
  • trattamento del digestato;
  • trasformazione in concime organico certificato.

Un processo che abbatte i rifiuti, riduce l’impatto ambientale e genera valore per la filiera agricola locale.

Andrea Cornetti, Amministratore Delegato di Azimut Libera Impresa SGR, ha evidenziato: «La finanza può essere leva di cambiamento positivo: progetti come questo dimostrano che è possibile conciliare crescita economica e tutela ambientale.»

Il sostegno della Regione Campania allo sviluppo sostenibile

A concludere, il Vicepresidente della Regione Campania, On. Fulvio Bonavitacola, ha dichiarato: «La Campania è pronta a superare l'”impiantofobia”: gli impianti sostenibili non sono un problema ma la soluzione per un futuro migliore. Qui si realizza concretamente l’economia circolare.»

Bioenergy: un polo strategico per il biometano in Campania

Bioenergy diventa così un polo di riferimento per la Piana del Sele, capace di mettere insieme ambiente, agricoltura e innovazione, con benefici tangibili per gli agricoltori e per la comunità locale.

Guarda le immagini dell’evento:

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